Streptococco quanto tempo ci vuole per guarire

Streptococco quanto tempo ci vuole per guarire

Cos’è lo streptococco?

Lo streptococco è un batterio che può provocare diverse infezioni, dalla tonsillite, alla scarlattina, fino alla polmonite. Esistono diversi tipi di streptococco e ognuno di essi può causare sintomi diversi, a seconda dell’organo colpito.

La forma più comune di infezione da streptococco è la faringotonsillite, nota anche come mal di gola. Questo tipo di infezione si manifesta con gonfiore e arrossamento della gola, difficoltà a deglutire e febbre alta.



In alcuni casi lo streptococco può causare anche l’impetigine, una malattia della pelle caratterizzata da vesciche e crosticine sulla superficie cutanea.

Molte persone sono portatrici del batterio dello Streptococcus pyogenes senza presentare alcun sintomo. Tuttavia possono trasmettere il batterio ad altre persone attraverso il contatto diretto con saliva o muco infetto.

Per questo motivo è importante prestare attenzione ai propri sintomi ed evitare il contatto stretto con le persone contagiate per prevenire la diffusione dello streptococco.

I sintomi dello streptococco

Lo streptococco è un batterio che può causare diversi sintomi e malattie. Ecco alcuni dei sintomi più comuni associati alla presenza di questo batterio nell’organismo.

Innanzitutto, lo streptococco può causare una forte febbre, accompagnata da brividi e sudorazione eccessiva. Altri sintomi comuni includono il mal di gola, difficoltà a deglutire o a parlare e la presenza di placche bianche o rosse sulla tonsilla.

In alcuni casi, lo streptococco può anche causare una rash cutaneo diffuso sul corpo, che si presenta come piccole macchie rosse o viola conosciute come “eritema marginato”. Questo tipo di rash si verifica soprattutto nei bambini colpiti dalla malattia reumatica acuta.

Altri possibili sintomi dell’infezione da streptococco includono mal di testa intenso, nausea e vomito, dolori muscolari o articolari e stanchezza cronica.

Per una diagnosi precisa della malattia è necessario effettuare un tampone orale disponibile in farmacia. Il prezzo si aggira tra i 10 e 15 euro, e da il risultato con una percentuale di errore scarsa, in poco più di 10 minuti.

La durata della malattia: quanto tempo ci vuole per guarire

La durata della malattia da streptococco può variare in base alla gravità dell’infezione e all’età del paziente. In genere, però, ci vogliono dai 5 ai 7 giorni di antibiotico per guarire completamente. In alcuni casi addirittura 10 giorni. Gli antibiotici usati, generalmente sono quelli ad ampio spettro come l’Amoxicillina ( Augmentin o generico)

Durante questo periodo è importante seguire scrupolosamente le indicazioni del medico curante e non interrompere il trattamento prima della scadenza prescritta. Anche se i sintomi scompaiono prima, potrebbe essere necessario continuare la terapia per evitare una ricaduta.

In alcuni casi, soprattutto nei bambini piccoli o nelle persone con un sistema immunitario compromesso, la malattia può prolungarsi fino a 10-14 giorni. In questi casi è fondamentale monitorare attentamente l’evolversi dei sintomi e contattare immediatamente il pediatra o lo specialista in caso di peggioramento.



Se lo streptococco viene rilevato in tempo e viene fornito un adeguato trattamento farmacologico, si può guarire completamente in una settimana circa. Tuttavia, se non viene diagnosticata correttamente o non viene curata adeguatamente con gli antibiotici necessari potrebbe portare a complicazioni come glomerulonefrite acuta post-streptococcica o febbre reumatica acuta post-streptococcica.

Infine, è fondamentale “non effettuare cure e diagnosi “fai da te” e rivolgersi ad un pediatra o ad uno specialista che possano valutare l’entità del problema ed indicarvi il giusto protocollo terapeutico da seguire.

Come prevenire lo streptococco?

Prevenire lo streptococco è possibile seguendo alcune semplici regole igieniche. La malattia infatti si trasmette attraverso il contatto con persone già contagiate o portatrici del batterio, oppure toccando oggetti contaminati come giocattoli o stoviglie.

Per prevenire la diffusione dello streptococco, è importante lavare spesso le mani con acqua calda e sapone per almeno 20 secondi, soprattutto prima dei pasti e dopo essere stati in luoghi affollati come scuole e uffici pubblici. Bisogna evitare di condividere posate, bicchieri o bottiglie d’acqua con altre persone.

È anche consigliabile mantenere pulito l’ambiente domestico, specialmente i bagni e le cucine dove si concentra maggiormente la proliferazione dei batteri. È utile utilizzare disinfettanti specifici per eliminare gli agenti patogeni presenti sulle superfici.

Infine, se un familiare o un compagno di classe risulta positivo allo streptococco è indispensabile seguire tutte le indicazioni fornite dal pediatra riguardo alle misure da adottare a casa ed eventualmente alla somministrazione di antibiotici preventivi.

Seguendo queste precauzioni sarà più facile proteggersene contro lo streptococco e ridurre al minimo i rischi di contagio.

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